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EMDR: una nuova strada per curare la psiche senza farmaci

EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) sta per desensibilizzazione e rielaborazione tramite il movimento oculare. È una tecnica di psicoterapia che può essere affiancata a supporto di altri tipi di trattamento ed è caratterizzata dalla stimolazione bilaterale, in particolare visiva. Questa tecnica fa leva sulle proprietà innate, che ciascun individuo possiede, di auto guarigione, ovvero in termini tecnici di resilienza. Si concentra sull’elaborazione dei ricordi, integrando la parte cognitiva, emotiva e corporea del soggetto, nelle tre dimensioni temporali di passato, presente, futuro.

È particolarmente efficace nel Disturbo Post Traumatico da Stress, in relazione alla sua peculiare caratteristica di utilizzare come target l’intera esperienza in tutti i suoi aspetti emotivi, relazionali, fisiologici e cognitivi, andando a recuperare e lavorare sulla perduta integrazione, precedentemente compromessa dallo stress; quest’ultimo può essere indicato come il principale fattore di rischio per la salute nelle società occidentali. Lo stress non deve essere visto necessariamente come patologico, bensì come l’espressione di un insieme di processi che modulano la regolazione individuo-contesto a scopi adattivi. In pratica, lo stress è sempre attivo e solo in particolari situazioni di eccesso o di carenza produce effetti progressivamente dannosi per l’individuo.

Sorprendenti effetti positivi dell’EMDR sono stati evidenziati anche in altri disturbi originati dallo stress che si trasformano in disturbi fisici, ad esempio batticuore, tremito, stato di eccitazione nervosa, mal di testa, disturbi alimentari, depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi dell’apparato genitale e tutta una serie di disturbi con la “t” minuscola, che ognuno di noi ha vissuto: essere umiliati a scuola, essere lasciati dal fidanzato,  perdere un lavoro od affrontare un divorzio; quando si vivono certe esperienze si rischia di non smettere mai di rifletterci, si ascoltano consigli di amici, si leggono articoli sul giornale o si comprano libri sull’argomento, rischiando di capire perfettamente come ci si dovrebbe sentire o comportare, ma trascinandoci dietro delle emozioni che rimangono aggrappate al passato. In sostanza, le parti del cervello cognitivo non riescono ad entrare in contatto con le aree del cervello emotivo segnate dal trauma, le quali continuano ad evocare emozioni dolorose.

L’idea fondamentale dell’EMDR parte proprio da qui: in ogni individuo esiste un meccanismo di “digestione” dei traumi emotivi, proprio come l’apparato digestivo trae dal cibo le sostanze utili e rigetta il resto, il sistema nervoso estrae dal trauma l’informazione utile ed in pochi giorni si sbarazza dell’emozione, dei pensieri e dell’attivazione fisiologica che, una volta passato l’avvenimento, non sono più necessari. Il potere dell’EMDR consiste nell’evocare dapprima il ricordo traumatico in tutte le sue componenti visiva, emotiva, cognitiva e fisica e poi nello stimolare il sistema adattivo di elaborazione dell’informazione, che fino a quel momento non era riuscito a digerire l’impronta non funzionale. Ciò avviene tramite l’applicazione di un protocollo standardizzato con set di stimolazioni di movimenti oculari, paragonabili a quelli che si verificano spontaneamente durante il sonno REM, capaci di sostenere il sistema naturale di guarigione del cervello perché completi quello che non è riuscito a fare da solo. Si è visto che l’EMDR sia un meccanismo naturale che accelera la guarigione da uno choc psicologico, in quanto durante i movimenti oculari i pazienti riescono a fare delle “associazioni spontanee”, che altrimenti sarebbero molto difficili da fare a comando.

Quando usare l’EMDR?

  • Piccoli/grandi traumi subiti in età evolutiva
  • Eventi stressanti nelle esperienze comuni (lutto, malattia cronica, perdite finanziarie, conflitti di coppia, ecc)
  • Eventi stressanti al di fuori dell’esperienza comune (terremoti inondazioni, incidenti gravi, violenze, torture)

“Tutte le persone sottoposte a traumi, anche gravissimi, hanno la capacita di superarli…se ciò non avviene è necessario andare a capire il perché.”

PRESENTAZIONE

Dr.ssa Katia Marilungo
Psicologa, psicoterapeuta sistemico relazionale e familiare, esperta in ipnosi ericksoniana, EMDR, Training Autogeno, Psiconcologia. È responsabile del Servizio di Psicologia presso la Clinica “Villa dei Pini” di Civitanova Marche, è perito e CTU presso il Tribunale e perito del Tribunale Ecclesiastico.
e-mail: kmarilungo@yahoo.it
www.katiamarilungo.name

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