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Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo: la psicoterapia sessuologica con l ’EMDR

Presupposti

Per l’essere umano LA SESSUALITA’ è un contenitore di sensazioni, di affetti, di emozioni e di convinzioni riguardo a se stessi e il/ la partner.

Prima di diventare adulti nella sessualità siamo tutti bambini e adolescenti inizialmente nelle esperienze del vissuto del corpo, corporeità, negli affetti (relazione di attaccamento con le figure primarie di attaccamento) e nelle relazioni sociali (comportamenti) coadiuvate dalle convinzioni nei riguardi di se stessi e dell’altro (immagine mentale di sé, dell’altro e del noi).

Alla sessualità adulta funzionale al benessere globale della persona nelle sue fasi di desiderio, attrazione, eccitazione, orgasmo e piacere individuali, viene richiesta la complicità e la condivisione sia nella fase dell’egoismo, chiedere il piacere, e sia in quella dell’altruismo, il dare piacere, all’interno di un rapporto di sicurezza, stima e fiducia reciproca.    

All’interno di tale contesto, L’EMDR parte dal presupposto che la persona sia dotata di un sistema innato di elaborazione sensoriale e celebrale delle informazioni provenienti dalle esperienze con il mondo esterno.

Eventi disturbanti, esperienze traumatiche possono bloccare questo sistema provocando disagio, malessere, idee disfunzionali nel soggetto e ostacolare, così, una vita tranquilla e serena a causa dell’impatto emotivo sull’esperienza negativa vissuta.

Il ruolo dell’EMDR in questo ambito è quello di stimolare la capacità naturale della persona in modo che il ricordo dell'evento non disturbi o sia fonte di sintomo, ma rimanga elaborato e integrato in modo funzionale nella storia di vita della persona stessa.

Il lavoro con EMDR sui ricordi di esperienze traumatiche porta ad integrare in modo funzionale gli aspetti emotivi, cognitivi e corporei dell'esperienza negativa vissuta.

Le richieste di Alberto

Alberto si presenta al mio studio con una esplicita e decisa richiesta di aiuto per evitare di decidere di separarsi dalla partner a causa delle proprie problematiche legate alla espressione della sessualità nella coppia che compromette sia la serenità del figlio e sia quella del   nucleo familiare nel suo complesso: “vorrei vivere la complicità affettiva nel dare e ricevere affetto ma mi isolo e sono convinto di stare bene cosi”

Alberto di anni 50, sposato da 9 anni con un figlio di otto, presenta disturbi nella sfera del desiderio sessuale iniziato a seguito della nascita del figlio che interferiscono negativamente nella relazione di coppia.

E’ consapevole delle seguenti convinzioni: “la mia assenza di desiderio è assolutamente generalizzata, senza fantasie e/o interesse per l’attività sessuale con la mia partner”, “tendo alla  depressione con il calo di umore che può condizionare la secrezione del testosterone”, “ho comportamenti compulsivi”,

Possiede sani valori di coppia quale la fedeltà e attribuisce alla famiglia un ruolo importante per la propria vita, all’interno della quale la nascita del figlio ha rappresentato un obiettivo raggiunto di particolare importanza per la propria esistenza.

La richiesta di Alberto deriva dal suo profondo desiderio di tenere unita la propria coppia e creare una complicità familiare serena: “Io mi sono realizzato perché ho una famiglia, un lavoro e una bella casa. Che cosa mi manca per essere normale nel rapporto di coppia?” “Ho bisogno di vedere la mia partner come una donna che esprime la sua femminilità nel rapporto di coppia”.

Il vissuto sessuale di Alberto

A seguito del primo rapporto sessuale a 25 anni, Alberto ricorda che solo con due donne ha vissuto un soddisfacente piacere sessuale.

A 18-19 anni rifiuta una ragazza che lo attraeva perché non la riteneva economicamente all’altezza ma ancora oggi ripensandoci riesce a fare fantasie sessuali su di lei.

Dalla nascita del figlio Alberto ha perso gradualmente l’interesse per la sessualità nel rapporto con la partner e teme che lei lo lasci per questa sua mancanza di desiderio per la sessualità.
Oggi vive la sessualità come un dovere e questo dovere lo sta esaurendo anche fisicamente portandolo ad isolarsi sempre di più dalla moglie anche al di fuori del rapporto sessuale.
Nel corso delle sue esperienze sessuali ha sempre dato molto poco spazio ai preliminari perché lo annoiano, una noia che ha sempre provato dopo l’orgasmo e che supera oggi andando nel suo studio per ascoltare  musica o leggere, suoi hobby preferiti.

Si sente soddisfatto quando le donne provano piacere perché si sente “uomo”; le donne che meritano la sua attenzione devono essere interessanti e con personalità, altrimenti a causa della noia che prova, le lascia perdere e si isola.

Parlando di sessualità percepisce il proprio corpo rigido, teso e non riesce a sentire le emozioni attraverso le sensazioni del suo corpo né il desiderio del rapporto affettivo e fisico con la partner.

Ha l’abitudine di chiudersi nella sua stanza dove vive il piacere dei propri interessi incluso quello della masturbazione con una gamma di fantasie sessuali molto scarne.
All’interno di questa situazione si sente triste ed in colpa verso la moglie che ama e che stima come donna interessante e con personalità.

La realtà del presente inizia dal passato

Si presenta con un fisico scarno e asciutto ma scarico di energia.

Generalmente al mattino si sveglia arrabbiato, soffre di problemi intestinali, digestivi, di gola, alimentari e fa fatica ad addormentarsi.

Dall’età di 20 anni soffre di ernia iatale e da sempre di allergia respiratoria.
Dieci anni fa, prima di concepire il figlio, ha subito un trauma genitale dovuto ad una infezione al pene e sembrava necessaria la circoncisione.

Nel corso della giornata si sente costantemente teso nel lavoro quando le cose non vanno e, quando si trova in casa e viene contraddetto ha frequenti scoppi di rabbia per futili motivi anche con il figlio.

Soffre di ansia anticipatoria nell’affrontare le situazioni e nel fare le cose.

Con gli amici si trova a suo agio esprimendosi con comportamenti eccentrici e giudica ipocrite le persone che ad ogni costo vogliono far valere le loro opinioni “sbagliate ed imprevedibili”
E’ una persona colta che ama particolarmente la lettura e la musica con le quali condivide il piacere personale: le situazioni e gli stimoli che gli interessano gli provocano piacere e soddisfazione; nelle situazioni  che non lo interessano cade il desiderio, il piacere di fare e stare insieme agli altri, si isola perché si annoia.

La motivazione al piacere personale è condizionata dai propri interessi. Difficilmente condivide il piacere personale con gli altri.

Laureato in legge, ha sempre scelto attività lavorative di responsabilità sia nelle prestazioni e sia impegnative nelle relazioni sociali.

Nei primi anni dell’età adulta, dopo la laura, assumeva per periodi più o meno lunghi cocaina per “essere un grande” sino a che, a seguito di una ischemia cerebrale dovuta all’assunzione della stessa, decide di smettere su consiglio del medico.

Entrambi i genitori sono vivi, risiedono nella stessa città, sono seguiti in particolare da Alberto per le loro necessità quotidiane data la loro età avanzata.

Con il fratello riferisce di avere un sereno rapporto.

Storia familiare di Alberto

Alberto proviene da una famiglia molto umile e povera: è il primo di due figli maschi.

Dalla costruzione della sua storia autobiografica riguardo alla relazione di attaccamento con i propri genitori emerge la figura di una madre aggressiva verbalmente e fisicamente verso i due figli con atteggiamenti impulsivi nella relazione con l’esterno.

Carente o quasi inesistente nella comunicazione affettiva riportata dalla sua famiglia di origine dalla quale è fuggita in adolescenza per stabilirsi in città dove ha sempre svolto lavori umili nelle ricche famiglie e dove ha incontrato il marito. È sempre stata una donna alquanto trascurata nel suo aspetto, nervosa e poco colta.

Attualmente Alberto prova verso di lei rabbia anche solo con comunicazioni telefoniche perché è una mamma che ancora oggi “punisce” i figli quando sono “inadeguati” oppure non sono all’altezza  di lenire le proprie sofferenze fisiche.

Contemporaneamente alla rabbia si sente in colpa e triste per non starle più vicino.
Il padre viene presentato come una persona autorevole, sicura, colta e vicina ai figli.

Alberto riporta l’immagine di una coppia parentale dove ognuno andava per la propria strada per l’assenza di complicità affettiva ed anche nel rapporto sessuale: il padre ha smesso di avere rapporti sessuali con la madre a 50 anni. Tendenzialmente egli ha sofferto e soffre di depressione.

Afferma di avere ereditato dalla propria madre l’impulsività e dal padre le competenze.

Target storia del disturbo

Alberto è una persona molto concentrata su se stessa alla ricerca del calore dell’affetto familiare quale spinta per farsi apprezzare e farsi valere al fine di ottenere stima e considerazione in se stesso. 

All’interno di tale contesto, utilizza tutta la propria energia mentale e fisica per orientare le proprie prestazioni all’esterno al fine di dimostrare che è “capace” ma poi, ormai completamente scarico, si richiude in se stesso isolandosi per sentire  in modo egoistico, da solo,  il verso piacere nel corpo insieme alla  mente quale prerequisito per potersi ricaricare energeticamente attraverso  modalità personali ad alto livello di prestazione.

Nella costruzione della storia autobiografica emerge che, le origini del problema di Alberto riguardo al disturbo ipoattivo del desiderio sessuale, risalgano soprattutto dall’infanzia nella relazione di attaccamento con la figura materna.

Piano terapeutico

Il percorso terapeutico con Alberto ha riguardato tre livelli di intervento a seguito riportati,  all’interno dei quali la metodologia  e gli strumenti dell’ EMDR sono stati efficaci per raggiungere obiettivi di stabilità personale in minore tempo insieme al superamento degli  episodi traumatici che hanno generato i comportamenti disfunzionali  sessuali nella sfera del desiderio.

PERCORSO INDIVIDUALE CON ALBERTO

  • Contenimento delle emozioni riguardo agli  episodi disfunzionali del presente legati alla rabbia, alla collera, al calo dell’umore, all’ansia di prestazione, per disturbi del sonno e intestinali con il posto sicuro, il fascio di luce, (stimolazione bilaterale dell’EMDR riguardo i risultati e i comportamenti positivi);
  • Desensibilizzazione sistematica nel posto sicuro degli insuccessi vissuti nel presente  riguardo agli episodi disfunzionali più complessi; 
  • Emersione delle risorse personali funzionali al cambiamento ed orientamento nel futuro con il protocollo EMDR;  
  • Esperienze di percezione, di rilassamento e di calore corporei rinforzati mediante le stimolazione bilaterale dell’EMDR,  dai quali emerge il desiderio di abbracciare la partner e una ricca sessualità adulta da fare emergere – esperienza immaginazione guidata del vaso e della spada nonché i vissuti corporei positivi quando abbraccia il figlio;
  • Individuazione del luogo e delle parti disfunzionali che impediscono di fare emergere il  desiderio ( paura, rabbia, tristezza solitudine, depressione, ansia generalizzata,  il bambino, l’adolescente, il giovane adulto),  orientamento temporale con  applicazione dell’EMDR.
  • Elaborazione degli episodi relativi al disturbo desiderio sessuale ipoattivo  ( target)
    • incontro con il medico per la circoncisione prima della nascita del figlio :  Cognizione Negativa “Io sono in pericolo, non sono un uomo”  sud 10 ( livello di disturbo);
    • la nascita del figlio: Cognizione Negativa “ Mi sento scarico, sono incapace di dare altro, sono spaventato e disperato” Sud 8;
    • la malattia del padre ( depressione) la malattia della madre ( oncologica): Cognizione Negativa “ Ho paura della malattia, sono indifeso” Sud 9;
    • la ragazza che mi piace ma non è alla mia altezza: Cognizione Negativa “  Sento il mio corpo congelato, sono spaventato” Sud 5
    • in ospedale quando il medico scopre che assume cocaina e lo invita a smettere: Cognizione negativa “ Sono solo, mi sento in colpa nei confronti dei miei genitori perché sono incapace di comunicare loro la mia incapacità di  cavarmela da solo”  Sud 10
    • primi esami universitari Cognizione Negativa  “ Sono confuso, rigido, sento ansia,  non sono all’altezza” Sud 8;
    • con i coetanei in adolescenza: Cognizione Negativa “ Io sono diverso, triste, depresso” Sud 10;
    • quando non riesce a fare i compiti : Cognizione Negativa: “ Io sono debole” Sud 8;
    • il sogno del rapporto sessuale con due donne: Cognizione Negativa “ Io non sono un uomo”, non ce la faccio nella penetrazione” Sud 10
    • l’incidente del padre: Cognizione Negativa “ Io sono un inetto” Sud 8
    • Con l’elaborazione di questi ricordi il SUD scende di molto e a volte si azzera.

Il clima familiare risulta più sereno e tranquillo: con la partner vi è più complicità nel quotidiano in quanto le reazioni eccessive della rabbia sono quasi scomparse e l’ossessione per l’ordine si trasforma  in pignoleria; dorme meglio e  i disturbi digestivi diminuiscono, nel lavoro si sente più soddisfatto per i risultati che ottiene.

Ancora, nel corso dei preliminari fa  fatica a non annoiarsi,  tende ad irrigidire il corpo nel coinvolgimento affettivo e nel contatto intimo con la partner, è portato a  desiderare ad estraniarsi vivendo il senso di solitudine e , di fronte alle reazioni di chiusura della partner si sente colpevole cadendo in una considerevole tristezza.

Con il figlio prova angoscia alla gola di fronte alle difficoltà emotive e ansiogene del bambino nelle sue prestazioni sportive e scolastiche.

Si conviene  ad alcuni incontri di coppia per rendere reciproco il benessere dell’uno e dell’altro nonché ristabilire e rinforzare la complicità nel rapporto sessuale all’interno di essa  attraverso:

  • la stimolazione bilaterale ( tapping) reciproca per ottenere e fare raggiungere benessere individuale mediante il  posto sicuro;
  • mansioni sessuali nel dare e ricevere il  piacere personale e dell’altro  attraverso il contatto fisico reciproco  (carezze, baci) vestiti e non vestiti, senza arrivare inizialmente all’orgasmo, dando spazio alle singole fantasie sessuali e comunicando verbalmente alla fine il piacere ricevuto e donato al proprio partner;
  • rinforzo dei risultati positivi individuali ottenuti con l’EMDR ( lui: si sta risvegliando il vissuto della sessualità in tutto il corpo, è presente l’eccitazione di notte e nel contatto con la mia partner, ho meno bisogno di masturbarmi; lei: stimo il mio partner, sento che mi ascolta di più, comincio a sentire  che è presente ….)
  • elaborazione con l’EMDR degli  episodi di rabbia vissuti  della partner: Cognizione Negativa “ mi sento fragile” Sud 8.
  • elaborazione con l’ EMDR  da parte di Alberto per le parole della partner : “non facciamo nulla insieme” Cognizione Negativa “ Io sono solo, voglio morire” Sud 8

Sulla base dei risultati positivi ottenuti con le mansioni sessuali e il superamento delle difficoltà emotive della partner, si decide  di utilizzare le sensazioni corporee legate alla rigidità del corpo e alle sensazioni di angoscia alla gola per aprire i  canali legati agli episodi infantili di Alberto che gli impediscono di vivere e di condividere con le persone che ama, con semplicità e naturalezza,  il piacere nel quotidiano.

  • Elaborazione episodi storia di attaccamento ( Target)
    • il bambino di 4 anni che soffre di asma bronchiale e che si irrigidisce quando la mamma rifiuta di abbracciarlo: Cognizione Negativa “ Mi rifiuta,  Non mi vuole bene”  “ Sono solo” Sud 10;
    • il bambino di 5 anni che fa cadere l’acqua :  Cognizione Negativa “ Sono  incapace” Sud 10;
    • il bambino alla scuola elementare che non riesce a disegnare: “  Sono  abbandonato”, Sud 8;
    • il bambino di 7 anni che sporca i vestiti  mentre gioca: Cognizione Negativa” Sono terrorizzato, sono in pericolo” Sud 8;
    • il ragazzo di 14 anni che non riesce a fare i compiti : Cognizione Negativa “ Io sono debole”. Sud 8.

Conclusioni

Alla fine del suo percorso, Alberto, si è sentito “sicuro” di poter esprimere e ricevere, condividere, il piacere dell’affetto con il corpo ( sensazioni, emozioni, sentimenti)  e  la  sua mente ( convinzioni)  quali prerequisiti essenziali per una sana e soddisfacente sessualità adulta insieme alla propria partner.

Inizialmente molto scettico ma molto sofferente nella parte più profonda di se stesso, ha accettato di essere guidato per superare le origini del proprio isolamento, della propria stanchezza, della propria solitudine e delle proprie difficoltà fisiche.

In questo contesto l’EMDR con le proprie metodologie e i propri strumenti è risultato determinante per fare emergere, elaborare e far superare i vissuti emotivi e cognitivi legati agli  episodi traumatici del passato  che hanno dato origine alla sua difficoltà e impedivano di essere un padre e un partner  affettuoso  per creare un clima sereno e accogliente nella propria famiglia.

Nel corso del suo percorso, Alberto, ha preso gradualmente consapevolezza che il proprio desiderio era fondamentalmente quello di non perpetuare la storia dolorosa di vita dei propri genitori con la propria partner e il proprio figlio.

Ad oggi, Alberto, rimane un uomo ambizioso ma non più per ” dovere  di sopravvivenza” ma per le proprie capacità e risorse personali!

EMDR 1 EMDR 2

Disegno o rappresentazione grafica di se stesso ad occhi chiusi e aperti!


PRESENTAZIONE

Dott.ssa Maria Zampiron
Psicologo/psicoterapeuta/sessuologo
SITO WEB: www.drssamariazampiron.it

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