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È possibile trattare i disturbi alimentari con L’EMDR?

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono patologie caratterizzate da modifiche delle consuete abitudini alimentari, un anomalo rapporto col cibo e da preoccupazione importante per il peso e per le forme del corpo. Insorgono per lo più durante l’adolescenza, ma l’età di esordio tende a diventare sempre più bassa.

Sono patologie resistenti al trattamento e, se non trattati in tempi e con metodi adeguati, possono diventare una condizione permanente e compromettere seriamente la salute di tutti gli organi e apparati del corpo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.).

Oggi la letteratura scientifica va verso la direzione di una comprensione e trattamento degli effetti dei traumi e degli eventi di vita stressanti che hanno su questi pazienti; nel DSM 5 infatti, il manuale diagnostico più usato e conosciuto in tutto il mondo, gli eventi di vita traumatici sono stati inseriti tra i fattori di rischio ambientale per l’insorgenza dei disturbi del comportamento alimentare. In questi disturbi, sia le storie di vita alla base della patologia, sia lo stesso comportamento messo in atto (digiuno, vomito, restrizioni, preoccupazioni eccessive) hanno valenza traumatiche.

Il protocollo EMDR si occupa di intervenire proprio sui ricordi dolorosi, sugli aspetti traumatici precoci, che hanno generato un disturbo, per consentirne l’elaborazione e la risoluzione adattiva, di conseguenza, è metodo utile ed utilizzato sempre di più per i DCA.

Il trattamento EMDR usa specifiche modalità di stimolazione oculare, facilitando la risoluzione dei sintomi e del disagio emotivo connesse ad esperienza di vita stressanti e traumatiche. Con questo tipo di protocollo si riorganizzano le memorie traumatiche ed il terapeuta indaga e comprende le esperienze di vita stressanti che hanno condotto alla patologia, quali fattori presenti provocano il disturbo e quali abilità sono necessarie per il futuro, per adottare comportamenti più adattivi. Stabilizzazione, trattamento dei ricordi traumatici, integrazione e trasformazione delle credenze fanno parte del trattamento e dello schema di lavoro, che segue il terapeuta specializzato in EMDR. Vengono soprattutto rielaborate ed integrate le esperienze disturbanti, le scelte patologiche che si sono convogliate sul cibo quale sintomo, attraverso la riattivazione dell’innato sistema di rielaborazione delle informazioni presente nel nostro cervello.

E’ quindi possibile trattare i vari tipi di disturbi alimentari con la “nuova” metodologia rappresentata dal protocollo EMDR, avendo cura di scegliere terapeuti specificatamente formati in questo approccio psicoterapeutico.

Dott.ssa Laura Micciche'
Psicologo/psicoterapeuta/consulente sessuale
SITO WEB: www.psicologopsicoterapeutapalermo.it

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